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CHIUSE 23 PAGINE FACEBOOK ACCUSATE DI FAKE NEWS SHARE.

Due milioni e mezzo di followers raggruppati nelle 23 pagine italiane chiuse da Facebook nella giornata di ieri.

Esattamente una settimana fa abbiamo parlato dei protocolli di sicurezza attuati da Facebook in vista delle Elezioni Europee (leggi l’articolo completo qui). E ieri son arrivati i primi provvedimenti dalla “war room”: chiuse 23 pagine italiano che condividevano Fake News, di cui il 50% apparentate ai due partiti di governo: M5S e Lega. A quanto risulta, grazie ad una ricerca di Avaaz (ong che si occupa di diritti umani e campagne ambientali), sono state identificate queste pagine che condividevano contenuti divisivi sull’immigrazione, sui vaccini e a sfondo razzista.  Qui l’elenco:

Elenco Pagine Facebook Eliminate

Il caso più eclatante si riferisce alla pagina “Lega Salvini Premier Santa Teresa di Riva” che ha condiviso diverse volte un video in cui si vedono degli extracomunitari che demoliscono una macchina delle forze dell’ordine. Peccato che quel video sia da ricondurre alla scena di un film e quindi è una bufala colossale che, recidivamente, questa pagina continuava a condividere per aizzare gli animi. Risultato? Chiusa.

Ma non solo, anche la pagina “vogliamo il movimento cinque stelle al governo” è caduta nel calderone di quelle chiuse per fake news. Ricordiamo tutti l’episodio riferito a Saviano che avrebbe detto “preferisco salvare i migranti che le vittime italiane dei terremoti”, citazione falsissima.

Addirittura, dalla ricerca di Avaaz pare che molte di queste pagine fossero nate come contenitore di contenuti innocui ma che, una volta acquisiti i followers, abbiano cambiato il nome per arrivare ad essere quello che erano oggi: una minaccia per l’informazione.

“Ringraziamo Avaaz  per aver condiviso le ricerche affinché potessimo indagare. Siamo impegnati nel proteggere l’integrità delle elezioni nell’Ue e in tutto il mondo. Abbiamo rimosso una serie di account falsi e duplicati che violavano le nostre policy in tema di autenticità, così come diverse pagine per violazione delle policy sulla modifica del nome. Abbiamo inoltre preso provvedimenti contro alcune pagine che hanno ripetutamente diffuso disinformazione. Adotteremo ulteriori misure nel caso dovessimo riscontrare altre violazioni” – il commento di uno dei portavoce di Facebook.

Gira voce che ci siano già altri 80 nominativi di pagine, gruppi e face account segnalati da Avaaz a Facebook che sta procedendo con i relativi controlli.

A quanto pare, Mark Zuckerberg ha deciso di fare sul serio. Lo scandalo “Cambridge Analitica” a quanto pare, DOCET.

 

Documento Ufficiale di Avaaz