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Facebook contro i novax

FACEBOOK CONTRO I NOVAX: stop alla disinformazione

Nuove Limitazioni di Facebook per i Gruppi No Vax.

Finalmente anche Facebook si assume le sue responsabilità in tema di disinformazione. Pare che il noto Social stia studiando un modo per mettere un argine alla disinformazione che circola sulla piattaforma, nello specifico per quanto riguarda la tendenza No-vax. E’ quanto annunciato da un rappresentante di Facebook, coperto dall’anonimato, alla CNN. Il tutto con la collaborazione di diversi esperti sulla salute pubblica.

A quanto pare, Facebook non potrà permettersi il lusso di eliminare i gruppi anti-vaccino né i messaggi che veicolano al loro interno, ma introdurrà delle regole più rigide per diminuirne la visibilità.

L’approccio avverrà su più fronti:

  • Esclusione dalla lista dei gruppi consigliati da Facebook: nel badge che compare (sia da pc che da mobile) relativo ai gruppi raccomandati da Facebook, in base ad un preciso algoritmo, nessuno visualizzerà più gruppi del genere.
  • posizionamento sul fondo della sezione news dei messaggi contenenti informazioni errate sui vaccini: la visibilità delle news contenenti informazioni errate sarà praticamente a zero.
  • nessun risalto all’interno delle ricerche effettuate dagli users di Facebook: con le nuove misure di sicurezza di Facebook, effettuando una ricerca sul noto social con la parola “vaccini” non appariranno più i gruppi “no vax”.

C’era da aspettarsi che il noto Social, prendesse provvedimenti in merito: con la diffusione di nuovi contagi di morbillo e altre malattie infettive, non poteva esimersi dal prendere atto del suo ruolo di veicolo di informazioni errate e rischiose per la salute pubblica e quindi di agire per controvertere questa tendenza.

E non tardano ad arrivare i primi commenti da no vax, su una presunta lesione della libertà di parola ed espressione. Mentre dal mondo della Medicina, si dicono soddisfatti per questi cambiamenti dei parametri sulle fake news. In fin dei conti, ne va della salute pubblica.

 

Recent Comments

Pasquale Intini 6 mesi ago

Meglio tardi che mai, direi!