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Keywords: cosa sono e come vanno utilizzate in ottica SEO

Cosa sono le Keywords? A cosa servono? E come vanno utilizzate in ottica SEO? Facciamo chiarezza!

In ambito SEO, la parola keywords sta ad indicare le parole chiave, cioè quei termini che gli utenti inseriscono nei motori di ricerca per soddisfare un bisogno. Da qui è facilmente intuibile quanto esse siano importanti nella strategia SEO in quanto contribuiscono efficacemente al posizionamento sui motori di ricerca e quindi anche a raggiungere gli obiettivi e ad ottenere risultati.

A cosa servono le Keywords

Nello specifico dei motori di ricerche, le keywords sono i primi elementi che vengono scansionati e che entrano in gioco nel momento in cui Google stabilisce il posizionamento e l’indicizzazione. Esse sono fondamentali perchè vanno a intercettare quel pubblico che effettua una ricerca organica e che è realmente interessato ad accedere ai contenuti a cui si riferiscono.

In passato si usava creare contenuti con le keywords – di dubbio gusto e grammaticalmente scorretti – che andassero ad intercettare la precisa richiesta del cliente; fortunatamente oggi, con l’evoluzione dell’algoritmo di Google, non serve più: il sistema infatti riesce a comprendere la richiesta del cliente e a mostrare contenuti non per forza testualmente collegati ma anche correlati.

Tipologie di Keywords

Indicativamente, le keywords si dividono in tre macrogruppi:

  • Informazionali : Sono quelle parole chiavi che – come si deduce dal nome – vanno a raggiungere gli utenti che cercano un’informazione. Si tratta di persone che cercano la risposta ad una loro esigenza, quindi non intenzionate ad acquistare nulla ma che diventano, comunque, una risorsa nel momento in cui nella nostra strategia abbiamo previsto una fase di remarketing
  • Navigazionali : Conosciute anche come Keywords Brandizzate, sono quelle parole chiave legate direttamente al naming, al brand o al payoff. Qui, il loro posizionamento è essenziale per avere la garanzia che, nel momento in cui cercano la nostra attività, atterrino effettivamente sul nostro sito e non su quello di qualche concorrente che ha un’identity simile alla nostra.
  • Transazionali: Sono le parole chiavi commerciali, cioè che presentano esplicitamente la soddisfazione al bisogno all’acquisto.

Possiamo suddividere ulteriormente le keywords in vanity, a cosa media e long tail (in base alla composizione delle parole) e in principali, secondarie e correlate (in base al ruolo che, nel relativo contenuto o pagina, diamo ad ognuna di esse. Ma questi sono più tecnicismi, per la SEO, facciamo riferimento alla prima classificazione, legata al “search intent”.

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Quali usare per la SEO

Diventa quindi di vitale importanza scegliere le parole giuste per identificare la nostra attività. Qui di seguito un elenco di spunti da ricordare quando ci apprestiamo a svolgere quest’attività.

  1. Mettersi sempre nei panni del cliente e capire cosa cercheremmo su Google nel caso in cui avessimo un bisogno che la nostra attività può soddisfare;
  2. In media stat virtus. Per cui, mai scegliere Keywords troppo generiche perchè, ovviamente, andrebbero a coinvolgere molti competitors, rendendo difficile l’impresa di salire ai primi posti su Google. Ma neanche andare a scovare parole troppo specifiche, perchè quest’ultime andrebbero a generare poco traffico e quindi, avremmo lo stesso mancato l’obiettivo. Dobbiamo scegliere una via di mezzo, quindi parole chiave specifiche ma che sono comunque ricercate e vanno a generare il traffico di utenti veramente interessati.
  3. Interrogare i Search Engine e andare ad intercettare quello spazio che ancora non è stato invaso dai competitors e che possiamo usare per immetterci con maggior efficacia.
  4. Coerenza. Le keywords devono essere pertinenti a quello che è il nostro prodotto o contenuto. Non ha senso posizionare parole chiave estranee alla nostra offerta

Sembrerà una cosa scontata ma non è così, fare SEO non è qualcosa che ognuno può fare autonomamente perchè il rischio è davvero alto e, con poco, si rischia di scomparire nell’oblio della rete. Per cui, una volta capito come funziona, l’ideale è andare ad individuare un professionista o, meglio, un’agenzia che possa soddisfare le vostre richieste e perseguire insieme a voi gli obiettivi che vi siete posti.

Speriamo di aver chiarito un po’ dei dubbi che, oggi, attanagliano molti imprenditori che intendono digitalizzare la propria azienda e monetizzare tale investimento. Per ulteriori info, clicca qui